domenica, 22 luglio 2007,10:55
Tre mesi dall'ultimo post, che ormai mi viene naturale dividerli in un mese e mezzo più un mese e mezzo. Pensandoci non mi capacito di quanta acqua (diciamo anche merda) sia passata sotto i ponti, ma la vita è anche questo.

Parlando di cose più interessanti, sono da qualche giorno in circolazione le foto ufficiali dell'ultimo capolavoro della casa del Drake, la Ferrari 430 Scuderia. Il gioiello in questione dovrebbe andare rilevare il posto di quella che a mio avviso è stata la massima espressione dello spirito Ferrari , la 360 challenge stradale.
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360 CS
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430 Scuderia

Di certo la 430 Scuderia ha dalla sua delle doti tecniche superiori, ma io rimarrò innamorato della 360CS.
by anothernick | Lascia un commento
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lunedì, 23 aprile 2007,11:50
Dopo quattro mesi, puntuale nelle mie interruzzioni e nei miei ritardi, torno ad aggiornare queste pagine. Di acqua sotto i ponti ne è passata, addirittura l'inter si è laureata campione d'italia... Sono qui per segnalarvi un modesto sito che permette di guardare (attraverso una webcam della seconda guerra mondiale) un cardellino che ha scelto di nidificare proprio sul mio balcone!
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martedì, 19 dicembre 2006,23:17
L'immagine è un link al sito del time...
Scusate ma non ho saputo resistere
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lunedì, 18 dicembre 2006,13:29
Trenta girni fa mi proponevo ufficialmente di recensire tre libri riguardanti il mondo della matematica. Ma come al solito, la mia vita vissuta al fast forward mi impone queste pause di mezzo mese tra un post ed un altro. Ed inevitabilmente, se rimando di un post le recensioni per parlare del concerto dei Muse accumulo un ritardo di un mese. Scientifico!

Sono certo che nessuno si sia strappato i capelli per questo ritardo, sono ben altri i ritardi per cui un uomo (ma soprattutto una donna) si strappperebbe i capelli.

Passando a cose più (o meno) serie, ecco le mie recensioni promesse:

Il primo dei quattro libri dei quali mi avvio a parlare è "L'enigma dei numeri primi" di un professore di Oxford,  Marcus Du Sautoy.
Oltre ad essere attivo per quanto riguarda le pubblicazioni strettamente matematiche, il Du Sautoy è un grande divulgatore, in grado di svelare a chiunque il mondo della matematica.
Un mondo fatto di mattoni che si chiamano numeri primi, costruito da persone davvero fuori da ogni schema.
Un libro che racconta con parole davvero sempici concetti grandi, come l'ipotesi di Riemman e l'ultimo teorema di Fermat, arrivando ad accennare al Teorema di incompletezza di Godel e alle implicazioni dei numeri primi per i sistemi di sicurezza informatici.
Nasce così un prodotto che può essere fruito a più livelli, a seconda della "conoscenza matematica" del lettore.

Un libro da divorare, che indurrà il lettore a guardare con occhi diversi la maglia numero 23 di Beckham, il 13 che porta fortuna, l'autobus 79.
Sperando di non fare la fine del protagonista di "A Beautiful mind"...



Il genio dei numeriProprio il protagonista del film sopra citato è il fulcro del secondo libro di questa serie di mini-recensioni: "Il genio dei numeri".
La biografia non ufficiale scritta da Sylvia Nasar (giornalista nata in Germania e cresciuta a New York) ha fatto nascere il film con Russel Crow, che però non traspone direttamente le vicende della vita di John Forbes Nash, ma ne trae spunto.
Un libro non sempre scorrevole, ma che mette a fuoco il dramma di un uomo che trova nella sua mente la sua grande risorsa e nello stesso tempo il suo tallone d'achille.
Attraversando la vita di questo "matematico e folle" (come recita il sottotitolo italiano) si rivive la parabola che lo vede protagonista: i successi giovanili, la malattia, il premio nobel per l'economia.

Un libro che racconta l'incredibile vita di un uomo geniale e tormentato, che non rispsarmia frecciatine verso il sistema sanitario americano e la commisione per il premio nobel...



L'equazione impossibileIl terzo libro che mi accingo a recensire è "L' equazione impossibile" dell'astrofisico Mario Livio.
Attraverso il racconto delle vite di due matematici (tanto grandi quanto sfortunati), l'autore ripercorre il cammino della matematica che porta alla nascita della teoria dei gruppi, spaziando dalla fisica delle particelle alla psicologia della percezione.
Forse questo è il libro più adatto al lettore che ha sempre "fatto a cazzotti" con il mondo della matematica, che fa capire come questo mondo della matematica non è necessariamente "l'arte del far di conto" ma una combinazione unica di logica e creatività.

Non si sorprendano i lettori che si ritroveranno dopo la lettura a stropicciare un paio di jeans cercando di convincersi che l'insieme delle possibili rotazioni sia omomorfo ad un qualche insieme di permutazioni.


L'uomo che amava solo i numeri Il quarto ed ultimo libro riguardante la matematica è "L'uomo che amava solo i numeri", di Paul Hoffman.
Il libro cerca di raccontare Paul Erdos, un personaggio molto complesso, nonchè uno dei più grandi matematici del 900. Grande sicuramente non per statura, è passato alla storia per l'incredibile numero di saggi pubblicati in collaborazione con altri matematici e per la sua abilità nel formulare problemi mai banali.
Profondamente diverso da Nash, Erdos è comunque una persona molto eccentrica (come gran parte dei matematici), un "nomade" della scienza, una persona un grado di fare matematica per 18 ore al giorno per tutta la sua vita (alle volte anche aiutandosi con delle droghe).

Una storia molto particolare, di un uomo che ha dato la sua vita integralmente alla sua unica passione, mettendo da parte tutto. Al punto da non avere una casa, un conto in banca e di far entrare tutti i propri averi in una valigia.
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domenica, 03 dicembre 2006,21:59
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This is a Flickr badge showing photos in a set called Muse - 01/12/06. Make your own badge here.
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sabato, 02 dicembre 2006,18:06

Perdescrivere il concerto di ieri Muse servirebbe un vocabolario nuovo, con aggettivi mai usati prima.
Da quando sono saliti sul palco fino all'ultima nota suonata è stata un emozione continua, con pelle d'oca a non finire.

Tracklist:

Take a Bow
Hysteria
Map of Problematique
Assassin
New Born
Butterflies & Hurricanes
Soldier's Poem
Plug in baby
Invincible
Supermassive Black Hole
Time is running out
Starlight
Stockholm Syndrome
Citizen Erased
Bliss (long version)
Hoodoo
Muscle Museum
Knights of Cydonia

L'ora di inizio era prevista per le 21. Pochi minuti prima inizia l'accordatura degli strumenti da parte dei tecnici, e la gente inizia ad impazzire. Venti minuti dopo l'orario annuciato per l'inizio il pubblico è gasatissimo.Calano le luci, ed il boato è incredibile; pochi secondi e viene giù il sipario.
Ci sono poche luci: al centro del palco, su una pedana rialzata, c'è il piano bianco con Bellamy che attacca con Take a Bow. Sulla destra, anche lui poco illuminato c'è il bassista. Non vedo la batteria, nè il batterista, e non capisco.
Intanto l'adrenalina sale, il pubblico segue a ruota la voce di Matt, nonostante la canzone non sia affatto una hit. Finita l'intro, Bellamy lascia il piano e prende una delle sue stupende chitarre, scatenando l'inferno. Un inferno di gente che canta, di luci e di suoni. Inizia a suonare anche il batterista, che ancora non si vede.
Di colpo emerge dal buio sulla sinistra del palco un grosso prisma, totalmente coperto di schermi. Con la mascella già a terra per lo stupore, vedo il prisma dividersi in due, lasciando emergere dal suo interno il batterista.

 

Spero che la foto (che non ho fatto io, che mi trovavo più vicino e più a destra) spieghi meglio di me quello che intendo dire... il batterista si trova sulla struttura cilindrica, a sinistra del palco. Il tronco di cono rovesciato è cavo all'interno, e scende fino a coprirlo totalmente, crendo un effetto incredibile!

Tutto perfetto, l'energia che quel piccolo uomo riesce a scatenare è incredibile. Impeccabile la voce, che grazie anche a degli effetti molto curati riesce ad essere fedelissima alla controparte in versione CD. La band non sbaglia un colpo, canzone su canzone, e Matt non sgarra neanche uno dei suoi incredibili acuti in falsetto. Alla fine, dopo un ora e mezza effettiva il concerto si chiude con la stupenda Knights of Cydonia. Inutie ribadire che la band si riconferma uno dei migliori gruppi attualmente in attività, con un front-man come Matthew che si trova all'apice delle sue incredibili capacità canore e musicali.

by anothernick | Lascia un commento
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martedì, 28 novembre 2006,20:57
Nessun attentato dinamitardo.
Stamattina, con un ritardo di qualche ora, un anonimo omino brizzolato e occhialuto ha salvato parecchie vite ignaro di tutto, consegnandomi i due biglietti per il concerto dei muse!



Cercherò di fare una recensione il prima possibile, anche per far sapere a chi li aspetta per le altre date italiane come se la cavano sul palco.
Se la resa è pari a quella dei filmati disponibili in giro, ci sarà da godere parecchio!
by anothernick | Lascia un commento
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lunedì, 27 novembre 2006,11:20
Entrando nel sito di TicketOne è tutto molto bello: concerti ed eventi, tutto a portata di click. Informazioni su tutto: modalità di pagamento, modalità di consegna e informazioni varie sull'evento. Rapida iscrizione, due click qua e là, qualche campo da riempire ed ecco che prendo due biglietti per la data romana dei Muse (01/12  ore 21:00- Palalottmatica).
Risultato:  82,30 €uro in meno sul postepay, più una mail di conferma dell'acquisto.

Ok, ho pagato ma devo ancora ricevere il mio servizio.
Eccoci quindi al punto di non ritorno. Il punto in cui il cliente smette di essere un opportunità di guadagno, e diventa una seccante spesa di gestione.

Dopo 6 giorni dall'acquisto mi arriva una mail, che mi segnala che ci sono alcuni problemi con l'indirizzo (che sembra comunque essere corretto). La mail è generata in automatico, e mi esorta a rispondere ad un indirizzo e-mail per entrare in contatto con DHL che si occupa della spedizione. Dopo 3 giorni e due email senza risposta, mi decido a contattare il servizio clienti telefonico.
Ora si presuppone che se un cliente si trova costretto a telefonare, è perchè c'è un problema con il servizio offerto. Dovrebbe essere quindi l'azienda a farsi carico della telefonata, magari con un numero verde.

Ed invece no. Telefonare a DHL per risolvere un problema (generato da loro) costa 14 centesimi al minuto.

L'indirizzo è corretto, mi dicono che forse il corriere non trova la strada. Mi promettono che la consegna avverrà domani alle ore 9:13.
Ho preso quella data come un ultimatum, se non la rispetteranno mi farò saltare con della dinamite nella sede DHL più vicina
by anothernick | Lascia un commento
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domenica, 19 novembre 2006,17:15
Dopo un mese e mezzo torno ad usare il mio pc (per la cronaca un acer aspire 3020) appena rientrato dall'assistenza.
Mentre reinstallavo tutti i programmi del caso, mi sono diretto sul sito di LastFM per scaricare il programma che, vista l'occasione, vi segnalo come assolutamente meritevole. Proprio mentre stavo per cliccare sul pulsante "download" mi è caduto lo sguardo su questo "Google ad"



"Distinguiti con le hits del momento". Come dire "allungati la vita con un cancro ai polmoni"!

A breve (so di essere ridicolo quando faccio questi propositi di aggiornamento) ho intenzione di parlare di 3 libri riguardanti la matematica, che ormai sembra interessare i più esclusivamente per  le prodezze di un insegnante supplente delle medie.
by anothernick | Lascia un commento
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sabato, 04 novembre 2006,16:24
A vedermi si nota subito che sono la persona meno sportiva del mondo.
La pancia non manca, prendo l'ascensore anche per evitare una rampa di 5 scale, mi piace mangiare e non disdegno bere.

Lo sport è la cosa più distante da me che si possa immaginare, se con "sport" si sottointende "praticato".
Perchè mi piace  guardare una gara, qualunque sia lo sport. Dal curling all'hockey su prato, dal calcio al torneo di tressette col morto al bar.
Ho una particolare predilezione per tutti gli sport ad alta componente tecnologica, come per esempio gli sport con i motori.
Finite due competizioni molto note come la formula1 ed il motomondiale, inizia il periodo dei test delle nuove vetture e delle prove degli addetti-stampa (ma non solo)  con i giocattoli dei sogni. Giocattoli che anche un antitesi sportiva vivente come me sogna di guidare, anche per una manciata di curve.

Anche per chi vive nel mondo dei motori, guidare i mezzi dei campioni è un emozione fortissima, come si capisce in questo articolo che ha visto un giornalista alla guida dei mezzi impiegati nei campionati superbike e supersport.

Mettendo da parte il lavoro di sviluppo a cui si devono sottoporre tutti i piloti, questo è comunque un periodo in cui molti di loro possono togliersi qualche sfizio. Come nei celebri test F1 di Rossi, anche quest'anno non sono mancate varie incursioni:

- Liuzzi e Hopkins si scambiano i mezzi a Valencia



"Per me è stata la realizzazione di un sogno" ha detto Hopkins, "all'inizio ero un po' preoccupato, con tutti quei bottoni sul volante, ma una volta capito che la cosa più importante era di tenere caldi gli pneumatici in frenata tutto è diventato più semplice".

"E' stato un orgasmo! Incredibilmente forte! E' stato davvero grande!", sono le prime parole di un eccitatissimo Liuzzi. "Ho sempre amato le moto, ma dopo oggi le amo ancora di più, perchè i tizi che gareggiano con queste sono incredibili e non umani. La moto è come un cavallo pazzo, ed è davvero difficile tenere la ruota anteriore sull'asfalto. L'impostazione delle traiettorie è molto diversa rispetto all'auto, e la cosa più importante è avere le palle per tenere il gas aperto. E' stata una scossa di adrenalina fantastica".

- Toseland sale in sella della RC211V



Dopo la vittoria di Bayliss nell'ultima gara della stagiona MotoGp, James Toseland (vicecampione della categoria Superbike) sale in sella alla honda di Pedrosa, girando un secondo sotto i piloti Honda del MotoGP.Nonostante le offerte da parte di KR e Pramac, il pilota ha scelto di restare in superbike, probabilmente puntando ad una moto honda per il 2008.

- Sainz prova la Renault F1



Al fascino della Formula 1 non ha resistito neanche il 2 volte campione Carlos Sainz, portato in pista da Renault.

"L'accelerazione, la frenata, il grip, tutto stupisce in quest'automobile. Ho appena testato in Tunisia per la Dakar per cui ho guidato nel deserto, ma guidare una F1 è un cambiamento incredibile! E' tutto completamente diverso anni luce. Nella Formula 1 bisogna essere un super atleta perché il corpo intero è sotto costrizione.(..) È un'esperienza unica, quasi impossibile da descrivere, una differenza mai provata prima. Sono stato su un aereo da caccia, ho provato una moto 500 cmc da GP, ma questo è qualcosa altro ancora. La Renault mi ha fatto provare una delle esperienze migliori della mia vita".

- Schwantz e Mamola corrono sulla Suzuki GSV-R



Il team suzuki ha dato l'opportunità ai due ex piloti Kevin Schwantz e Randy Mamola (rispettivamente classe 64 e 79) di provare le moto guidate nella classe regina del motomondiale da Hopkins e Vermeulen. Ecco le loro impressioni:

"Quando si scende in pista con Randy Mamola è possibile scatenare in qualsiasi momento la competizione - ha detto Kevin Schwantz - Sono uscito dai box e l'ho seguito ed ho visto che era molto interessante! E' stato piacevole girare insieme con la stessa moto, la GSV-R ha reagito molto bene alla mia guida. Nonostante sia passato del tempo Randy assomiglia molto a quello con cui ho combattuto anni fa."

"Kevin Schwantz è stato la storia della Suzuki - ha aggiunto Randy Mamola - Uno dei miei primi podi è stato su una Suzuki e appena ho visto Kevin fuori ho pensato che ci sarebbe stato da divertirsi. Il suo stile è sempre aggressivo, poter girare insieme è stato per noi favoloso!"

- Uccio sale in sella della M1, Giordano Capirossi sulla Desmosedici

Dopo tutto questo parlare di gente in grado di guidare mostri di potenza ecco due esseri umani, due persone normali, che vivono il mondo dei motori senza esserne parte attiva. Il famoso assistente di Rossi (nonchè suo amico) "Uccio" ed il padre del Capirex nazionale si cimentano con i bolidi a due ruote del motomondiale. Un sogno per l'uomo della strada, che diventa realtà per questi due fortunati. Fortunati già per il fatto di poter vivere da così vicino il mondo delle corse.






I prossimi appuntamenti:

- Rossi partirà per disputare la tappa neozelandese del WRC, con la subaru stranamente gommata Pirelli, e non Michelin (che gomma la M1 vicecampione). Per l'occasione, grazie ad una speciale delega della FIA e alla gentilezza di Nigel Heath, Rossi potrà correre con il suo storico 46.

- Zanardi tornerà a guidare una BMW da F1, a quattro anni di distanza dall'incidente nel quale ha perso le gambe. La BMW cercherà di trasferire la tecnlogia sviluppata per il pilota nel campionato turismo.

- Montoya correrà le ultime 3 gare della Busch Series (una sorta di "serie b" della Nascar)
by anothernick | Lascia un commento
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